07 LA VIA DEL CUOREArnaud Desjardins ha la straordinaria capacità di rendere sintetici e discorsivi, in una parola ‘pratici’, gli insegnamenti della tradizione induista, sufi e buddhista che spesso ci risultano di difficile comprensione. Tutto questo restituendoci la presenza sottile delle grandi personalità da lui incontrate e vissute in tanti viaggi di ricerca spirituale in India, Nepal, Afghanistan, maestri come Anandamayi Ma o Svāmī Prajnanpad. In questo libro è raccolta e trascritta una serie di conversazioni tenute durante uno ‘stage’ di alcuni giorni dove, con chiarezza e felicità di esposizione, Desjardins raccoglie e riannoda tra loro concetti sparsi delle varie tradizioni per definire e aiutare i discepoli a praticare lo yoga più importante, senza il quale non c’è liberazione: lo yoga del cuore.

Perché leggerlo

  • Sintesi pragmatica tra Oriente e Occidente

    Desjardins ha il dono di tradurre concetti complessi provenienti dall’induismo (in particolare l’Advaïta Vedānta del suo maestro Swami Prajnanpad), dal sufismo e dal buddhismo in un linguaggio occidentale accessibile e immediato. Non offre teorie astratte, ma indicazioni pratiche per il quotidiano.
  • Accoglienza incondizionata delle emozioni
    Il cuore, nell’insegnamento dell’autore, non è un vago sentimentalismo, ma la capacità di dire “sì” alla realtà presente. Il libro guida il lettore a smettere di lottare contro le proprie emozioni negative (paura, rabbia, dolore), insegnando ad attraversarle e trasformarle attraverso un’accoglienza lucida e senza giudizio.

  • Superamento dell’illusione dell’«io»

    L’opera aiuta a decostruire i meccanismi dell’egocentrismo e delle reazioni automatiche. Desjardins mostra come la vera libertà non consista nel cambiare le circostanze esterne, ma nel liberarsi dal condizionamento della mente e dall’identificazione con l’ego.
  • Una spiritualità incardinata nella vita di tutti i giorni

    Non serve ritirarsi in un ashram o isolarsi dal mondo per intraprendere la ricerca spirituale. Il testo sottolinea che ogni relazione, difficoltà professionale o familiare è il terreno di lavoro privilegiato per esercitare la presenza e la consapevolezza.
  • La presenza viva della tradizione dei Maestri

    Le pagine restituiscono l’esperienza diretta di chi ha incontrato e vissuto a contatto con grandi figure spirituali (come Ma Anandamayi o Swami Prajnanpad). La scrittura di Desjardins non ha il tono del docente, ma la profondità e l’onestà di un testimone diretto che ha sperimentato la via in prima persona.